La qualità del servizio di trasporto è sempre l’obiettivo fondamentale, ma ormai da sola non basta più: a fare la differenza è sempre più come si persegue e si raggiunge questo obiettivo. Il nostro amministratore delegato Matteo Lorenzo De Campo ne ha parlato con Il Giornale della Logistica in una bella intervista pubblicata sul numero di gennaio-febbraio. Ne riportiamo qui un estratto. Buona lettura!
Trasparenza. Equità. Valorizzazione del personale. Rispetto dell’ambiente. Cosa significano per voi queste parole?
Sono i valori che guidano il nostro lavoro da sempre. Maganetti Spedizioni è un’azienda familiare, un’azienda storica dell’autotrasporto in provincia di Sondrio, che oggi è alla terza generazione. Ci siamo sempre occupati di trasporto industriale, main business a cui nel tempo abbiamo affiancato l’attività di logistica e la produzione e vendita di carburanti alternativi. La sostenibilità è il paradigma su cui abbiamo ricostruito il nostro business-model e oggi siamo Società Benefit e unica B Corp nel settore dei trasporti e della logistica, oltre che la prima azienda certificata SOSLog attraverso il protocollo di logistica sostenibile.
Come siete arrivati a questi traguardi?
Il primo passo è stato inserire nei nostri piani dei pilastri di sostenibilità, che per un’azienda di autotrasporto ha significato in primis attenzione all’ambiente. Quando si va ad approfondire questi temi si scopre subito tutto il mondo che c’è dietro e si inizia a creare un sistema di sostenibilità che non è solo quella ambientale, ma anche sociale ed economica. Così è stato per noi. Abbiamo scelto di essere una Società Benefit nel 2019 e quasi contestualmente abbiamo ottenuto la certificazione come B Corp, perché siamo consapevoli che oggi la qualità intrinseca del servizio di trasporto non basta, ma è fondamentale come essa viene perseguita e raggiunta.
Partiamo dalla sostenibilità sociale, spesso tasto dolente per il mondo dei trasporti.
Maganetti si è posta un obiettivo chiaro: rimettere al centro le persone, sia quelle che lavorano per noi che quelle della comunità in cui operiamo. Siamo consapevoli dei rischi sociali che produciamo, legati alla sicurezza stradale e alla circolazione dei mezzi, e dei rischi ambientali. Per questo abbiamo costruito una relazione solida con il territorio, per conoscere meglio le criticità percepite e nello stesso tempo per spiegare quello che facciamo.
Come si declina questa attenzione nei confronti dei vostri dipendenti?
Le persone sono l’elemento centrale e fondamentale per l’esistenza stessa dell’organizzazione e gli obiettivi aziendali si possono raggiungere solo grazie alla loro dedizione e professionalità. Noi abbiamo 70 dipendenti, le nostre persone sono le nostre risorse chiave, ecco perché il punto di partenza per noi è l’ascolto e il dialogo. Cerchiamo un confronto costante, con l’obiettivo di costruire un modello condiviso e creare un senso di comunità. Anche correndo il rischio di fallimenti.
Siete molto attivi anche sul fronte della sostenibilità ambientale.
Portiamo avanti una ricerca tecnologica continua sui nuovi carburanti, monitorando le tecnologie del settore: abbiamo iniziato nel 2014 con i veicoli a metano, poi inseriti in flotta nel 2016 a metano liquido. Nel 2020, in collaborazione con una cooperativa di allevatori di Torino, abbiamo aperto un impianto di produzione di biocarburante. Siamo molto orgogliosi del fatto che nel 2023 il nostro distributore ha funzionato oltre il 95% a bio-LNG alimentando i 43 veicoli di questo tipo nella nostra flotta.