La flotta a LNG di Maganetti spunta sul radar della logistica sostenibile. Il nostro progetto fa parte di un’iniziativa del Green Transition Hub dell’Università LIUC di Castellanza, una mappa che riunisce azioni e iniziative per la logistica sostenibile applicate con successo dalle aziende italiane e internazionali. L’obiettivo è raccogliere un archivio in costante aggiornamento delle soluzioni tecnologiche e organizzative e diffondere la cultura della sostenibilità nel nostro settore.
Nel Green Logistics Radar i progetti delle aziende sono riuniti per aree tematiche, dai carburanti alternativi all’impiego di veicoli elettrici, dalle soluzioni organizzative alle innovazioni su imballi e magazzinaggio, fino all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Per ogni “categoria” il radar presenta un sommario con le informazioni principali, un elenco ragionato delle tipologie di intervento attuate dalle imprese, un’analisi di benefici e ostacoli alla diffusione e le case history dei progetti delle aziende. Il database si può consultare per categorie o attraverso una mappa interattiva, articolata nei tre ambiti di trasporti e distribuzione, magazzini e intra-logistica, imballaggi e unità di carico.
A valutare e validare le soluzioni inserite nel radar è un advisory board composto da ricercatori e docenti universitari, rappresentanti delle associazioni di categoria del settore e dirigenti di aziende.
Nel corso del 2024 sono stati censiti e analizzati un centinaio di progetti, nei diversi ambiti: Maganetti è presente con l’intervento realizzato con Sanpellegrino-Nestlè e con la Cooperativa agricola Speranza per alimentare a bio-LNG i mezzi della flotta di proprietà. Il CNR ha certificato come carbon negative il processo che porta dai reflui di allevamento al biometano che alimenta i nostri camion: usare il bio-LNG consente di ridurre del 104% le emissioni di CO2e, del 95% quelle di particolato e del 70% quelle degli ossidi di azoto, come evidenziato durante la presentazione del Green Logistics Radar.
L’auspicio della LIUC e nostro è che le informazioni del radar possano essere uno strumento utile per ragionare insieme sui processi di decarbonizzazione.