Le PMI italiane considerano la decarbonizzazione un elemento critico per il futuro e “un’opportunità concreta di crescita”, ma in molti casi incontrano difficoltà nel fare investimenti consistenti sul percorso di transizione energetica. Sul fattore economico incide molto l’evoluzione degli incentivi pubblici, ma a livello culturale la consapevolezza sull’importanza delle nuove strategie sembra un dato ormai consolidato nel nostro Paese.
A segnalarlo è la nuova edizione dell’Argos-BCG Climate Transition Barometer, un’indagine realizzata da OpinionWay su un campione di aziende in cinque Paesi europei: al centro dell’attenzione, la percezione della transizione energetica nelle PMI e gli interventi realizzati e progettati dalle imprese in questo campo.
Per quanto riguarda l’Italia, l'87% delle aziende interpellate considera la decarbonizzazione un'opportunità, il dato più alto fra i Paesi analizzati, e il 47% dichiara di stare lavorando per accelerare la propria transizione, il 15% in più rispetto all’anno precedente. A livello europeo, invece, l’88% delle imprese considera la decarbonizzazione un elemento "importante" o "critico" per il futuro, il 73% la ritiene un’opportunità di crescita e il 56% registra un vantaggio competitivo legato alle strategie climatiche.
Rispetto agli altri Paesi analizzati, però, l’Italia evidenzia una situazione particolare: solo il 9% delle aziende infatti effettua per la decarbonizzazione investimenti “consistenti”, cioè oltre il 10% della spesa annua.
Secondo l’indagine, uno dei motivi principali è legato agli incentivi pubblici, con la riallocazione a metà 2025 delle risorse del PNRR destinate alla transizione delle PMI, le varie revisioni delle normative e il progressivo esaurimento degli strumenti dedicati. Il punto insomma non è tanto uno scetticismo verso il percorso, ma una difficoltà nell’accedere alle risorse per realizzare i progetti.
C’è molto da fare, insomma, per accelerare l’evoluzione verso le zero emissioni, ma attenzione e consapevolezza nel mondo economico italiano stanno crescendo.